2.1.5 SYSLINUX

SYSLINUX10 è un boot loader basato su filesystem FAT (il filesystem nativo del DOS), piuttosto semplice da gestire, tanto che molte delle distribuzioni di GNU/Linux lo utilizzano per creare i dischetti di avvio in caso di emergenza. Si compone del file eseguibile syslinux per i sistemi GNU/Linux e dell’analogo file SYSLINUX.EXE eseguibile sui sistemi DOS. Entrambe le versioni di questo programma, copiano il file LDLINUX.SYS su un dischetto con filesystem FAT e lo rendono avviabile, creando su quest’ultimo un settore di avvio opportuno. Per far ciò è sufficiente digitare (da GNU/Linux) il comando

 
# syslinux /dev/fd0  
e, analogamente, da DOS

C:\>SYSLINUX A:
A questo punto non rimane altro che copiare il kernel di GNU/Linux all’interno della root directory del dischetto, oltre ad un file di configurazione SYSLINUX.CFG.

Il settore di boot del dischetto avvia il file LDLINUX.SYS che legge l’eventuale file SYSLINUX.CFG ed interpreta le direttive in esso contenute.

Il file di configurazione SYSLINUX.CFG è un file di testo, del quale un esempio è riportato di seguito.

DEFAULT linux
TIMEOUT 70
DISPLAY INTRO.TXT
PROMPT 1
F1 VARIE.TXT
LABEL linux
    KERNEL LINUX
LABEL hda1
    KERNEL LINUX
    APPEND "root=/dev/hda1 ro"
Segue una breve spiegazione delle direttive contenute nell’esempio. Quando il computer viene avviato con questo boot loader, è possibile specificare, di seguito alla visualizzazione dell’eventuale prompt, il nome dell’etichetta relativa all’avvio del sistema desiderato. In riferimento all’esempio precedente, digitando hda1 (seguito dalla pressione del tasto ) si ha l’interpretazione delle direttive che seguono, nel file di configurazione, la riga LABEL hda1. Digitando invece linux o niente, oppure attendendo 7 secondi, si ha l’interpretazione della riga che segue LABEL linux.