9.1.1 Impostazione della data/ora del sistema

L’impostazione della data/ora del sistema è un’operazione delicata che dovrebbe essere effettuata soltanto dall’amministratore del sistema, poiché ad essa potrebbe essere collegato l’avvio di alcuni processi tramite il meccanismo di schedulazione (v. sez. 9.2). A tal proposito si possono attuare tre strategie diverse:

Il comando che permette di visualizzare e/o modificare il software clock è date (man page date(1)).

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Comando: date
Path: /bin/date

SINTASSI  
# date [option] [+format] [datetime]  
DESCRIZIONE

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Il comando date può essere lanciato anche dagli utenti che non hanno permessi amministrativi sul sistema, con la limitazione però che questi non possono apportare nessuna modifica alla data/ora del software clock.

Il comando che permette di visualizzare e/o modificare l’hardware clock è hwclock (man page hwclock(8)), la cui sintassi è la seguente

 
# hwclock [option]  
dove

Il comando hwclock utilizza il file /etc/adjtime (se esiste) per tenere conto dell’errore sistematico dell’hardware clock. Tale file contiene due righe di testo con la seguente sintassi

 
{+|-}daily_drift last_set 0
last_cal  
dove

Lo 0 è mantenuto per compatibilità con il comando obsoleto clock.

Tutte le volte che l’hadware clock viene impostato (tramite le opzioni --set o --systohc), hwclock ricalcola lo scostamento rispetto alla data/ora in esso memorizzata (daily_drift), basandosi sul tempo che è passato dall’ultima impostazione (last_set).

Pertanto è buona norma impartire il comando hwclock --adjust subito prima di un hwclock --hctosys all’avvio del sistema o anche periodicamente durante l’utilizzo del sistema per mezzo di cron (v. sez. 9.2.1).

L’ora del sistema diviene particolarmente critica in ambienti in cui più macchine devono essere sincronizzate alla stessa data/ora. Il kernel ha una modalità di funzionamento in cui ogni 11 minuti l’hardware clock viene aggiornato automaticamente con il software clock. Tale modalità viene attivata dall’avvio del daemon ntpd (tale daemon permette di utilizzare il protocollo NTP2 con il quale è possibile sincronizzare macchine diverse) e qualunque altra operazione di impostazione manuale dell’hardware clock la disattiverà nuovamente.