1.6 L’interfaccia utente
Una volta acceduto al sistema tramite un’opportuna procedura di riconoscimento (login), un
utente si trova davanti quella che viene detta interfaccia utente, dalla quale si possono
impartire comandi al sistema stesso. GNU/Linux ha la possibilità di presentare due tipi di
interfaccia utente
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shell
(detta anche interfaccia testuale o interfaccia a riga di comando) è l’interfaccia
di base, la più vecchia ma dalle enormi potenzialità. Questa è in grado di gestire
soltanto caratteri (i simboli alfanumerici presenti sui tasti della tastiera) e si
presenta essenzialmente con uno schermo nero suddiviso in 24 righe per 80
colonne, sul quale appare una sequenza di simboli, il prompt, che indica che il
sistema è pronto per ricevere un comando dall’utente (v. fig. 1.8), seguiti dal
carattere, generalmente lampeggiante, ‘__’ (oppure ‘__’), il cursore (o caret), che
indica la posizione dell schermo dove sarà visualizzato il prossimo carattere. Nel
testo il cursore sarà sempre indicato con il carattere ‘__’ (underscore), anche se
la sua forma può variare da un sistema all’altro.
L’utente può quindi inserire un comando tramite la tastiera e premere il pulsante
(o
) (v. sez. 1.10) per confermarlo. I comandi vengono impartiti con la
seguente sintassi
$ command [args]
dove
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$ rappresenta il prompt della shell;
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command è il comando da eseguire (generalmente il nome di un file eseguibile);
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args è un eventuale elenco di argomenti (parametri) che possono essere
specificati al comando che li interpreta e si comporta di conseguenza
(gli argomenti sono specifici per ogni comando);
Il comando per esteso (comprensivo degli eventuali argomenti), cioè la parte command
[args] costituisce quella che viene chiamata riga di comando, che è poi l’ordine
impartito al sistema.
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X Window System
(spesso denominata anche X Window, o soltanto X, interfaccia grafica o GUI -
Graphic User Interface) è l’interfaccia più innovativa, ma anche la più avida di risorse
(memoria). Questa si presenta con una schermata analoga a quella della fig. 1.9, cioè
quello che viene definito desktop (scrivania), sul quale vi sono delle piccole immagini,
dette icone (icon), con le quali l’utente può interagire per mezzo del dispositivo di
puntamento (mouse).
Le applicazioni sviluppate per tale interfaccia si basano su finestre (window), ovvero si
presentano all’utente come delle “schede” con una veste grafica, nelle quali si possono
inserire dei dati con la tastiera, cliccare pulsanti grafici, ... (v. fig. 1.10). Le window
costituiscono l’interfaccia grafica delle applicazioni.
La shell è l’interfaccia di base del sistema poiché le applicazioni vengono sempre lanciate in
esecuzione attraverso una riga di comando (anche se si utilizza l’interfaccia grafica). Quindi
tutti i comandi, come anche quelli riportati nel presente testo, sono impartibili tramite la
shell.
Nel seguito del testo, salvo specifico avviso, la shell di riferimento sarà Bash
(v. cap. 3).
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Le interfacce utente saranno descritte più in dettaglio nei cap. 3 e 11.