header image
Home arrow News Letterarie arrow Tito stordito
Tito stordito
ImageTitolo:Tito stordito
Autore: Anna Lavatelli
Illustratore: Marco Bersani
Editore: Giunti Junior
Data di Pubblicazione: 2007
 Pagine: 96


Età consigliata
Da 8 anni in poi



In sintesi
Quali sono le dinamiche di gruppo tra bambini di una scuola primaria diversi per temperamento e interessi ? Il racconto “Tito Stordito”, in modo spiritoso, ne rappresenta un possibile spaccato.
Tre giovani bulli (Carlo Torre, i gemelli Nino e Lele Gasdia) si divertono a bersagliare con una serie di ingegnosi dispetti Tito Lope, un bambino intelligente, con tanti interessi culturali, ma ingenuo e credulone. Carlo, ideatore delle bizzarre trovate e leader del gruppetto, non viene indotto a porre fine agli scherzi né dalla disapprovazione di Marianna, la compagna di banco ”con il cuore di panna montata”, di cui è segretamente innamorato, né dai rimproveri della maestra o dalle punizioni dei genitori. Con i gemelli se la spasserà per gran parte del racconto fino a quando Tito, in modo del tutto inaspettato, utilizzerà il proprio ingegno per porre fine a una situazione che oramai creava malessere a gran parte dei compagni di classe, divenendone così il vero leader indiscusso.

A noi è piaciuto perché…
Sin dalle prime battute del racconto ci si trova immersi nella realtà dei bambini, come se iniziando a leggere si inforcassero degli occhiali attraverso cui vedere il mondo solo dalla loro prospettiva. L’abilità della scrittrice Anna Lavatelli si individua nella capacità di dar voce, attraverso il racconto in prima persona di Carlo Torre ad un io narrante che, oltre a connotare la psicologia dei personaggi con le loro problematiche, riesce a rendere la loro realtà ricca di sfumature. Nel raccontare la storia Carlo si esprime con un linguaggio quotidiano, che i lettori sentono proprio, ben amalgamato con quello letterario. Il risultato è un racconto fluido e divertente che tiene in sospeso il lettore fino all’imprevedibile finale.
Anche il tema affrontato, quello dei bulli, sembra di attualità pur se viene da pensare che in fondo certe monellerie fanno parte della condizione stessa dell’infanzia, come insegna il mitico Pinocchio di Collodi.
 La Lavatelli, grazie alla descrizione autentica dei sentimenti e dei pensieri dei suoi personaggi, dai tre bulli fino ad arrivare a Tito “lo stordito”, con una ricercata leggerezza, confeziona un racconto caratterizzato dall’inizio alla fine da un velo di simpatia sia per l’entità dei dispetti a cui viene sottoposto Tito, sia per la  trovata ingegnosa con cui Tito stesso si libera dalla sua condizione di vittima.



Segnalazione di altri libri dello stesso autore
Valeria sei in ritardo, Leggera come una piuma, Carla e Daiana in vacanza da sole, Chi ha incendiato la biblioteca? 

< Prec.   Succ. >